PUBBLICITA` E SOCIETA`
L’obiettivo della pubblicità è motivare il comportamento del consumatore al fine di vendere un prodotto, un servizio o un’idea. Per realizzare questi obiettivi è importante avere una conoscenza dei fattori psicologici e sociali che influenzano il comportamento umano. Molti settori delle scienze sociali hanno contribuito allo studio del comportamento del consumatore; soprattutto le sono state rivolte molte critiche sul piano sociale ed economico. La critica forse più frequente nei confronti della pubblicità è che, non dicendo sempre la verità, inganna la gente che la legge o la ascolta. Un’altra critica invece, si appunta sul cattivo gusto della pubblicità, sia per quel che riguarda i prodotti stessi, sia per il modo di pubblicizzarli. Alcuni ritengono accettabili prodotti come spettacoli pubblicitari e libri, ma si sentono offesi di fronte a certi annunci usati per pubblicizzarli (ad es. quando l’accento batte con forza sul sesso o sulla violenza). Questa è una delle aree più difficili da controllare, dato che il gusto varia da cultura a cultura e da un gruppo all’altro nell’ambito della stessa cultura (ad es. vecchi e giovani). Taluni poi, sembrano credere che la pubblicità renda i beni più costosi di quel che potrebbero essere. In realtà, le prove raccolte da numerosi ricercatori indicano che la pubblicità li rende meno costosi; una riduzione del prezzo del prodotto può essere la conseguenza di risparmi resi possibili o dalla produzione di massa o dal marketing di massa (è questo il caso di lavatrici e televisori). Molti economisti si sono inoltre occupati di analizzare il rapporto tra pubblicità e livello del reddito nazionale e hanno indicato che la pubblicità non è in grado di provocare né una depressione né un boom. Può invece, se usata accortamente, agire come stimolante all’interno di un mercato in via di sviluppo. Se ridotta troppo bruscamente invece, può accentuare, in caso di fase recessiva, la flessione dell’attività economica. C’è infine, chi pensa che la pubblicità incoraggia situazioni di monopolio limitando il numero di scelte disponibili per il consumatore. In realtà essa provoca l’effetto contrario visto che consente ad un nuovo prodotto di procurarsi il favore del consumatore in un tempo relativamente breve. Le imprese infatti, si impegnano molto per aiutare i consumatori a "imparare" a preferire e a comprare prodotti specifici; ma uno dei problemi che un’inserzionista deve affrontare è quello della dimenticanza. In generale, la gente dimentica circa il 60% di ciò che può aver imparato solo un’ora dopo l’apprendimento. Più tempo passa e più si dimentica, ma è importante notare che le cose piacevoli sono ricordate più a lungo di quelle che non sono piaciute. Una buona pubblicità infatti, deve tenere presente che:
In effetti si è fatto notare che il contributo essenziale della pubblicità all’economia consiste nella sua capacità di promuovere una dinamica espansione, in particolare promuovendo e diffondendo nuovi prodotti e servizi.