
Alluminio Elemento metallico di simbolo Al e numero atomico 13,
appartenente al gruppo IIIB (o 13) della tavola periodica. L'elemento
fu isolato per la prima volta nel 1825 dal chimico danese Hans
Christian Oersted. Nel corso dei vent'anni successivi le ricerche
condotte dal chimico tedesco Friedrich Wöhler, permisero di
misurarne la densità relativa, ponendo in evidenza la
particolare leggerezza del metallo. Nel 1854 il francese Henri
Sainte-Claire Deville, ottenne alluminio riducendo cloruro di
alluminio con sodio.
Proprietà
L'alluminio è un metallo leggero e argenteo, di peso atomico 26,9815;
fonde a 660 °C, bolle a 2467 °C e ha densità relativa 2,7. Dal
punto di vista chimico è estremamente reattivo, possiede elevata
elettropositività ed è quindi un forte agente riducente. A
contatto con l'aria, si ricopre rapidamente di un velo di ossido
trasparente e molto resistente, che protegge la superficie dall'effetto
di agenti corrosivi e dalla formazione di ruggine. Riduce vari
composti metallici allo stato fondamentale, e questa proprietà
è sfruttata in alcuni processi industriali tra i quali, ad
esempio, il processo Thermit per la saldatura del ferro:
riscaldando la termite, una miscela di ossido di ferro e
alluminio in polvere, l'alluminio rimuove rapidamente l'ossigeno
dal ferro e quest'ultimo fonde per effetto del calore sviluppato
dalla reazione.
Tra i più importanti composti dell'alluminio sono da citare l'ossido,
noto come allumina, l'idrossido, un precipitato bianco che
manifesta proprietà anfotere (cioè si comporta sia come gli
acidi, sia come le basi), il solfato, detto anche allume, e
alcune miscele di composti di zolfo. Molte gemme, quali ad
esempio il rubino e lo zaffiro, sono costituite principalmente da
ossido di alluminio allo stato cristallino. Il cloruro anidro,
infine, è utilizzato nell'industria petrolchimica.
Diffusione
L'alluminio è il più abbondante costituente metallico delle
rocce terrestri; si ritrova generalmente come silicato, sia solo
sia mescolato con altri metalli come il sodio, il potassio, il
ferro, il calcio e il magnesio, ma mai allo stato libero. Il
processo di estrazione dai silicati è tuttavia complesso ed
estremamente costoso, pertanto la bauxite, un ossido di alluminio
idrato e impuro, rappresenta la più importante fonte commerciale
del metallo e dei suoi composti.
Nel 1886 lo statunitense Charles Martin Hall e il francese Paul L.T.
Héroult scoprirono, indipendentemente l'uno dall'altro, che l'ossido
di alluminio, o allumina, si scioglie facilmente nella criolite
fusa (Na3AlF6) e può quindi essere decomposto per via
elettrolitica nel metallo grezzo fuso. Il processo Hall-Héroult
costituisce tuttora il metodo principale usato per la produzione
di alluminio, sebbene nuovi metodi siano ancora oggetto di
ricerca. La purezza del prodotto è stata incrementata fino a
ottenere alluminio puro al 99,5%; il metallo può essere poi
ulteriormente raffinato fino al 99,99%.
Usi
L'alluminio è un metallo particolarmente leggero, di costo
modesto, duttile e malleabile, e con buone caratteristiche di
resistenza alla corrosione. Per questo motivo è utilizzato nell'industria
meccanica, aeronautica, e automobilistica, per la fabbricazione
di parti di aerei, di vagoni ferroviari e di veicoli a motore.
Inoltre presenta notevole resistenza alla corrosione per effetto
dell'acqua salata e trova quindi impiego anche nell'industria
navale, per la produzione di scafi per le barche e altri mezzi
acquatici. L'elevata conducibilità termica rende l'alluminio un
materiale adatto alla fabbricazione di utensili da cucina, e ne
permette l'impiego nei motori a combustione interna.
Caratterizzato da buona conducibilità elettrica, esso viene
spesso utilizzato in sostituzione del rame nella trasmissione di
elevati voltaggi a lunghe distanze. Conduttori in alluminio,
estremamente leggeri, sono oggi usati per trasmettere tensioni di
oltre 700.000 volt.
L'alluminio sta diventando sempre più importante anche dal punto
di vista architettonico, sia per scopi industriali sia
ornamentali. Intelaiature di alluminio, finestre e fogli sono
eccellenti isolanti. Il metallo viene utilizzato nei reattori
nucleari a bassa temperatura perché, nonostante i limiti di
impiego dovuti al basso punto di fusione, presenta capacità di
assorbire neutroni. Inoltre acquista maggiore resistenza, pur
mantenendo la medesima durezza in seguito a raffreddamento, e per
questo motivo è usato negli impianti criogenici. Fogli di
alluminio spessi 0,018 cm, ormai diffusi in tutte le case,
vengono utilizzati per conservare cibo e altre sostanze. Grazie
alla leggerezza, alla facilità di plasmatura e alla compatibilità
con cibi e bevande, l'alluminio viene largamente impiegato nella
fabbricazione di contenitori, imballaggi e lattine. Il
riciclaggio di questi contenitori è estremamente importante per
la conservazione delle risorse.
Importante è pure l'uso di alluminio sotto forma di leghe che
presentano migliori caratteristiche meccaniche rispetto al
metallo puro. Leghe particolari vengono usate per le corazze dei
carri armati e di altri mezzi di trasporto militari.
Produzione
La produzione mondiale di alluminio per usi industriali è
cresciuta sensibilmente nel corso degli ultimi anni. Nel 1886 era
inferiore a 45 kg; cent'anni dopo, nel 1989, raggiungeva 18
milioni di tonnellate. Le ricerche mirate allo sviluppo di metodi
di estrazione dai silicati potrebbero comunque determinare una
crescita ulteriore della produzione e un aumento dei possibili
impieghi commerciali e industriali del metallo.