
Arsenico Elemento semimetallico estremamente velenoso, di simbolo
As e numero atomico 33, appartenente al gruppo VB (o 15) della
tavola periodica. Probabilmente noto già nell'antichità, venne
isolato nel 1640 da J. Schroeder.
Proprietà e diffusione
Dal punto di vista chimico, l'arsenico manifesta proprietà
intermedie fra i metalli e i non metalli, e può essere collocato
nel mezzo della serie formata da azoto, fosforo, antimonio, e
bismuto. Ha peso atomico 74,922, e se viene riscaldato alla
temperatura di 613 °C sublima, cioè transisce direttamente
dallo stato solido a quello gassoso. Esiste in varie forme
allotropiche, tra le quali una delle più comuni è nota come
arsenico grigio, una sostanza di aspetto metallico, con densità
relativa 5,7. Una forma non metallica, di colorazione gialla, ha
invece densità relativa 2,0.
In natura si ritrova allo stato libero sotto forma di masse
granulari grigio-biancastre, ed è un costituente di vari
minerali, tra i quali l'arsenopirite (FeAsS), da cui può essere
prodotto per riscaldamento il realgar (As2S2), l'orpimento (As2S3)
e il triossido di arsenico (As2O3). Sostituisce spesso lo zolfo
nei solfuri che rappresentano le fonti principali dei metalli
pesanti. Quando questi minerali vengono sottoposti ad
arrostimento, l'arsenico sublima e può essere raccolto nelle
polveri dei fumi di vari prodotti secondari.
Usi
L'arsenico è usato in grandi quantità nell'industria vetraria per eliminare il colore verde causato alla presenza di
impurezze di composti del ferro. Viene talvolta aggiunto al
piombo per aumentare la durezza di quest'ultimo, ed è usato
nella preparazione dei gas tossici militari (come la lewisite e l'adamsite).
Fino alla scoperta della penicillina, l'arsenico era utilizzato
in medicina, in particolare per il trattamento della sifilide;
attualmente è stato sostituito dai sulfamidici e da altri
medicinali. L'arsenato di piombo e l'arsenato di calcio trovano
impiego come insetticidi. Alcuni composti, come l'arseniuro di
gallio (GaAs), sono invece usati nell'industria dei
semiconduttori e nella fabbricazione dei materiali per i laser.
Il disolfuro di arsenico (As2S2), noto anche come orpimento rosso
o arsenico rubino, è usato come pigmento nella preparazione dei
fuochi artificiali e delle vernici.
L'arsenico è fortemente tossico e risulta letale se assunto in
dosi maggiori di 200 mg. L'avvelenamento può avvenire per
ingestione o inalazione di polveri o gas che lo contengono.
I test per verificare la presenza di ridotte quantità di
arsenico sono estremamente importanti, dal momento che questo
elemento è molto usato in vari settori dell'industria e può
contaminare molte sostanze. Il test di Marsh, introdotto dal
chimico britannico James Marsh, fornisce un semplice metodo per
determinare tracce di arsenico così piccole che potrebbero
sfuggire ad analisi comuni. La sostanza che deve essere
analizzata è posizionata in un contenitore per generare idrogeno
in modo che l'arsenico venga convertito ad arsina (AsH3), e che
questa si mescoli con l'idrogeno prodotto. Se il flusso di
idrogeno viene scaldato man mano che scorre lungo un tubo di
vetro, l'arsina si decompone e deposita arsenico metallico sulle
pareti del tubo. Minuscole quantità lasciano tracce
considerevoli e ciò permette di rilevare la presenza di quantità
minori di 0,1 mg di arsenico o di antimonio.