Calcio (chimica) Elemento metallico argenteo, estremamente reattivo, di simbolo Ca e numero atomico 20; appartiene al gruppo 2 (o IIA) della tavola periodica ed è pertanto tra i metalli alcalino-terrosi. Fu isolato nel 1808 dal chimico britannico Humphry Davy per mezzo di metodi elettrolitici.
Proprietà e diffusione
Il calcio ha sei isotopi stabili e molti isotopi radioattivi. È duttile, malleabile, e ingiallisce rapidamente se esposto all'aria. Fonde a 830 °C, bolle a 1480 °C , ha densità relativa 1,54 e peso atomico 40,08.
Piuttosto comune sulla superficie terrestre, si trova sempre combinato con altri elementi. È presente in molti composti di importanza industriale e commerciale, come il carbonato di calcio (CaCO3), che costituisce la calcite, il marmo e il calcare; il solfato di calcio (CaSO4) che si trova nell'alabastro e nel gesso; il fluoruro di calcio (CaF2) presente nella fluorite; il fosfato di calcio (Ca3(PO4)2) che si trova nei fosfati delle rocce e in molti silicati. A temperature relativamente basse e in aria secca, il calcio non viene attaccato dall'ossigeno, ma se scaldato reagisce vigorosamente con gli alogeni, l'ossigeno, lo zolfo, il fosforo, l'idrogeno e l'azoto. Reagisce violentemente anche con l'acqua, formando l'idrossido Ca(OH)2 e liberando idrogeno.
Usi
Il metallo si ottiene principalmente per elettrolisi del cloruro di calcio fuso, ma il processo è piuttosto costoso. In passato poco usato nell'industria, trova ora ampio impiego come deossidante per rame, nickel e acciaio. Inoltre le leghe piombo-calcio, con caratteristiche migliori rispetto alle leghe di piombo e antimonio, sono utilizzate per realizzare i cuscinetti a sfera, nella fabbricazione delle batterie e come coperture per i cavi di piombo. Il calcio è presente allo stato combinato nella calce (idrossido di calcio), nel cemento e nella malta (come idrossido di calcio o come silicato). È inoltre un importante costituente dei denti e delle ossa (come idrossofosfato di calcio), e si trova in molti fluidi corporei.