
Cesio Elemento metallico bianco e tenero, di simbolo Cs e numero
atomico 55, appartenente al gruppo IA (o 1) della tavola
periodica; è uno dei metalli alcalini. Fu scoperto nel 1860 dal
chimico tedesco Robert Wilhelm Bunsen e dal fisico tedesco Gustav
Robert Kirchhoff durante analisi di tipo spettroscopico.
Relativamente abbondante nella crosta terrestre, è presente in
molti minerali, in particolar modo nella pollucite che ne
costituisce la fonte più importante. Rocce di pollucite,
rinvenute all'isola d'Elba, contengono il 34% di ossido di cesio,
mentre minerali di pollucite trovati nel Maine e nel South Dakota
ne contengono circa il 13%. Il cesio è presente anche nella
lepidolite, nella carnallite e in alcuni feldspati. È estratto
trasformando il composto di cesio presente nel minerale nel
corrispondente cianuro, che quindi viene fuso e sottoposto a
elettrolisi. Il cesio può essere prodotto anche per
riscaldamento dell'idrossido o del carbonato in presenza di
magnesio o alluminio, oppure del cloruro in presenza di calcio.
Il cesio commerciale contiene normalmente rubidio: i due elementi,
infatti, sono tanto simili da non poter essere facilmente
separati.
Il cesio fonde a 28 °C, bolle a 669 °C, ha densità relativa 1,88
e peso atomico 132,9. Dal punto di vista chimico è estremamente
reattivo; come il potassio, si ossida rapidamente per esposizione
all'aria, e per questo motivo viene utilizzato per eliminare le
tracce di ossigeno dai tubi a vuoto. Poiché ha la proprietà di
emettere elettroni se esposto a radiazione luminosa, il cesio è
utilizzato nella produzione di pellicole fotosensibili per i
catodi delle cellule fotoelettriche. L'isotopo radioattivo cesio
137, prodotto per fissione nucleare, è un utile sottoprodotto
degli impianti nucleari, dal momento che libera una quantità di
energia maggiore rispetto al radio; viene usato nella ricerca
medica, ad esempio come tracciante isotopico.