
Cobalto Elemento metallico di colore bianco-argenteo, con
spiccate proprietà magnetiche, di simbolo Co e numero atomico 27;
appartiene agli elementi di transizione della tavola periodica.
Fu scoperto nel 1735 dal chimico svedese George Brandt. A
temperatura ambiente è un metallo poco resistente e scarsamente
duttile, ma la duttilità aumenta a temperature elevate. Fonde a
circa 1495 °C, bolle a circa 2870 °C, ha densità relativa 8,9
e peso atomico 58,933.
Tra i numerosi isotopi conosciuti, il più importante è il
cobalto 60, un isotopo radioattivo, che decade con emissione di
raggi gamma, e ha tempo di dimezzamento di circa 5,7
anni. Esso trova applicazioni in vari settori dell'industria ed
è usato nelle terapie mediche radioisotopiche, in particolare
per la cura dei tumori (cobaltoterapia).
Il cobalto è piuttosto raro nella crosta terrestre; si trova
sotto forma di arseniuro, CoAs2, con il nome di smaltite; di
solfoarseniuro (CoAsS), detto cobalto grigio o cobaltite; di
arseniato di cobalto idrato (Co(AsO4)2 · 8H2O), noto come
eritrite o fior di cobalto. Viene estratto principalmente da
minerali di cobaltite o dai residui, chiamati "speiss",
ottenuti dalla fusione di arseniuri di nichel, rame e piombo. Il
Canada e gli stati centroafricani della Repubblica democratica
del Congo e dello Zambia ne sono i tre maggiori produttori.
La più importante applicazione del cobalto è nella
fabbricazione di leghe particolarmente resistenti al calore (chiamate
superleghe), che vengono usate nel settore industriale e nella
produzione di motori per aerei. Una lega con l'acciaio, nota come
acciaio al cobalto, è usata per realizzare magneti permanenti.
Il carboloy, una lega di cobalto e carburo di tungsteno, e la
stellite, una lega con il cromo, sono materiali caratterizzati da
elevata durezza impiegati per tagliare e ridurre in fogli sottili
l'acciaio. Il cobalto è anche usato come pigmento per ceramica,
come essiccativo per vernici e come catalizzatore.