Iodio Elemento chimico molto reattivo, di simbolo I e numero atomico 53; appartiene al gruppo VIIB (o 17) della tavola periodica e quindi fa parte del gruppo degli alogeni. Fu scoperto nel 1811 da Bernard Courtois nelle ceneri di alcune alghe, ma la sua natura fu specificata nel 1813 dal chimico francese Gay-Lussac, che gli diede il nome.
Proprietà e diffusione
Lo iodio fonde a 113,6 °C, bolle a 185 °C e ha peso atomico 126,905. A differenza degli alogeni più leggeri, a temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino, di colore nero violaceo. Se scaldato, sublima e produce vapori violetti con odore pungente (simile a quello del cloro), che condensano rapidamente su superfici fredde. L'unico isotopo presente in natura è stabile, ma sono stati preparati numerosi isotopi radioattivi. L'elemento puro è velenoso.
Lo iodio, come tutti gli alogeni, è molto reattivo. È poco solubile in acqua, ma si scioglie rapidamente in soluzioni acquose di ioduro di potassio; è solubile in alcol, cloroformio e in altri solventi organici. Ha sette elettroni nell'orbitale esterno, e quindi nei suoi composti presenta diversi stati di ossidazione: -1, +1, +5 e +7. Si combina con i metalli formando ioduri, e con altri alogenuri (composti fra un alogeno e un metallo), ma reagisce con difficoltà con ossigeno, azoto e carbonio.
È un elemento relativamente raro; viene estratto da acque molto saline e dai giacimenti di nitrato del Cile. Viene accumulato, anche se in quantità minore, in alcuni organismi marini, e può essere ottenuto dalle ceneri di alcune alghe.
Usi
Lo iodio è presente in un ormone tiroideo che controlla diverse funzioni metaboliche ed è pertanto un elemento indispensabile nella nostra vita. La carenza di iodio provoca un ipofunzionamento della tiroide che può manifestarsi con l'insorgere di malattie come il cretinismo o il gozzo. Per questo motivo, nelle zone in cui lo iodio non è molto abbondante, il sale da cucina viene addizionato con ioduro sodico. In medicina, le soluzioni alcoliche sono utilizzate come antisettici e disinfettanti; i radioisotopi sono usati sia in campo medico sia nel settore della ricerca. Vari composti dello iodio trovano poi impiego in fotografia e nell'industria dei coloranti.