
Molibdeno Elemento metallico di simbolo Mo e numero atomico 42,
avente proprietà simili a quelle del cromo; è uno degli
elementi di transizione della tavola periodica. Scoperto nel 1778
dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, il molibdeno è un
metallo di colore bianco-argenteo, resistente, ma malleabile. Si
scioglie in acido nitrico e in acqua regia; in condizioni normali,
non reagisce con l'aria, ma si incendia a temperature superiori
ai 600 °C, formando l'ossido. Fonde a circa 2610 °C, bolle a
5560 °C, ha densità relativa 10,2 e peso atomico 95,94.
In natura non si trova allo stato puro, ma in alcuni minerali,
fra i quali i più importanti sono la molibdenite e la wulfenite;
è inoltre presente in tracce nel terreno. Trova applicazione
soprattutto come costituente di leghe speciali molto resistenti,
in grado di resistere a temperature e pressioni elevate; si
tratta di ottimi materiali strutturali, utilizzati nella
costruzione di parti di aerei e automobili. I fili di molibdeno
si usano nei tubi per la produzione di fasci elettronici, mentre
il solfuro trova impiego come lubrificante solido.