
Potassio Elemento metallico, morbido e reattivo, di simbolo K
(dal latino kalium, "alcalino"), e numero atomico 19;
appartiene al gruppo IA (o 1) della tavola periodica, ed è
pertanto un metallo alcalino.
Proprietà e diffusione
Il potassio, scoperto nel 1807 dal chimico britannico Humphry
Davy, ha colore bianco-argenteo, durezza 0,5 e può essere
tagliato con un semplice coltello. Esiste in tre forme isotopiche
naturali, con massa 39, 40 e 41. Il potassio 40 è radioattivo e
ha vita media di 1,28 miliardi di anni mentre l'isotopo più
abbondante è il potassio 39; sono inoltre stati preparati
diversi isotopi artificiali. Il potassio fonde a circa 63 °C,
bolle a circa 760 °C, ha densità relativa 0,86 e peso atomico
39,102.
Il potassio metallico è preparato per elettrolisi dell'idrossido
fuso o di una miscela di cloruro e fluoruro di potassio. Il
metallo si ossida non appena viene esposto all'aria e reagisce
violentemente con l'acqua, producendo idrossido di potassio e
idrogeno gassoso. Siccome l'idrogeno prodotto brucia
spontaneamente, il potassio viene sempre mantenuto in liquidi
come la paraffina, con la quale non reagisce.
Si trova in grosse quantità in vari minerali come la carnallite,
i feldspati, il salnitro e la silvite; è un costituente dei
tessuti di piante e animali, e un ottimo fertilizzante.
Usi
Il potassio metallico è usato nelle cellule fotoelettriche.
Forma composti simili a quelli del sodio, con numero di
ossidazione ±1. Tra i più importanti troviamo il bromuro di
potassio (KBr), un solido bianco formato dalla reazione fra
idrossido di potassio e bromo, usato in fotografia, nelle
incisioni, in litografia e in medicina come sedativo. Il cromato
di potassio (K2CrO4), di colore giallo, e il bicromato di
potassio (K2Cr2O7), un solido cristallino rosso, sono potenti
ossidanti utilizzati nella fabbricazione di fiammiferi, fuochi
artificiali, coloranti tessili e nella colorazione della pelle.
Lo ioduro di potassio (KI), un composto bianco molto solubile in
acqua, è usato in fotografia per preparare emulsioni gelatinose
e in medicina per il trattamento dei reumatismi o contro l'iperattività
della tiroide.
Il nitrato di potassio (KNO3), un solido bianco preparato dalla
cristallizzazione frazionata delle soluzioni di nitrato sodico e
cloruro di potassio, si trova nei fiammiferi, negli esplosivi,
nei fuochi artificiali e nella carne salmistrata; è presente in
natura nel salnitro. Il permanganato (VII) di potassio, KMnO4, di
colore viola, è usato come disinfettante e germicida, e come
agente ossidante in molte reazioni chimiche. Il solfato di
potassio (K2SO4), un solido cristallino bianco, è un importante
fertilizzante, utile anche nella preparazione del solfato di
potassio-alluminio, o allume. Il potassio idrogenotartrato, noto
come cremore di tartaro, è un solido bianco usato nelle polveri
lievitanti e in medicina.
Il carbonato di potassio (K2CO3), di colore bianco, viene
ottenuto dalle ceneri del legno o di altre parti delle piante,
oppure facendo reagire idrossido di potassio con biossido di
carbonio; trova impiego nella fabbricazione dei vetri e dei
saponi.
Il termine potassa indicava originariamente il carbonato di
potassio, ma è ora applicato a vari composti di potassio. Il
clorato di potassio (KClO3), detto clorato di potassa, un
composto cristallino bianco, è preparato dall'elettrolisi delle
soluzioni di cloruro di potassio; è un forte agente ossidante ed
è utilizzato nei fiammiferi, nei fuochi artificiali, negli
esplosivi e come disinfettante. Il cloruro di potassio (KCl),
anch'esso di colore bianco e comunemente detto cloruro di potassa,
è un costituente dei sali minerali di potassio, dai quali è
ottenuto per sublimazione; è un importante fertilizzante ma
viene anche usato per preparare altri composti.
L'idrossido di potassio, detto potassa caustica, un solido bianco
sciolto dall'umidità dell'aria, è preparato dall'elettrolisi di
cloruro di potassio o dalla reazione fra carbonato di potassio e
idrossido di calcio; è impiegato per la produzione di sapone ed
è anche un importante reagente chimico. Si dissolve in una
quantità d'acqua minore del suo peso, liberando calore e
formando una soluzione fortemente alcalina.