Rubidio (Dal latino rubidus, "rosso"), elemento metallico chimicamente reattivo di simbolo Rb e numero atomico 37; appartiene al gruppo IA (o 1) della tavola periodica ed è pertanto un metallo alcalino.
Fu scoperto da Robert Wilhelm Bunsen e Gustav Robert Kirchhoff in seguito ad analisi spettroscopiche e deve il nome al colore delle linee principali del suo spettro d'emissione. Il rubidio è un metallo bianco argenteo molto morbido; dopo il cesio, è il più reattivo tra i metalli alcalini. Brucia spontaneamente per esposizione all'aria formando l'ossido Rb2O e reagisce violentemente con l'acqua formando l'idrossido RbOH e liberando idrogeno gassoso. In generale, ha comportamento chimico simile al sodio e al potassio. Fonde a 38,89 °C, bolle a 688 °C, ha densità relativa 1,53 e peso atomico 85,46.
In natura è relativamente abbondante ma presente quasi sempre in piccole quantità, di solito associato ad altri metalli alcalini. Viene usato nella preparazione di alcuni catalizzatori e nella produzione di fotocellule; inoltre alcuni campioni geologici possono essere datati a partire dalla quantità residua dell'isotopo radioattivo rubidio 87 in essi contenuta.