
Silicio Elemento metallico di simbolo Si e numero atomico 14,
appartenente al gruppo 14 (o IVB) della tavola periodica. È
stato isolato dai suoi composti nel 1823 dal chimico svedese Jöns
Jakob Berzelius.
Proprietà e fonti
Il silicio elementare si presenta sotto forma di una polvere
amorfa marrone o in cristalli grigi. Si ottiene per riscaldamento
della silice SiO2 (diossido di silicio) con un agente riducente,
come carbonio o magnesio, in fornace elettrica. Il silicio
cristallino ha durezza 7, fonde a 1410 °C, bolle a 2355 °C, ha
densità relativa 2,33 e peso atomico 28,086.
Non viene attaccato dall'acido nitrico, cloridrico o solforico,
ma è solubile in acido fluoridrico; si scioglie anche nella soda
(idrossido di sodio), formando silicato di sodio e idrogeno
gassoso. Alle normali temperature il silicio non viene intaccato
per esposizione all'aria; alle alte temperature invece reagisce
con l'ossigeno formando la silice, inerte, e con l'azoto e il
cloro, formando rispettivamente nitruro di silicio Si3N4 e
tetracloruro di silicio SiCl4.
Molto abbondante nella crosta terrestre, il silicio non è
presente in natura allo stato elementare ma solo come diossido o
come silicato. I minerali contenenti silicio rappresentano il 40%
di tutti i minerali e il 90% dei minerali costituenti le rocce
laviche. Il diossido di silicio esiste in tre forme cristalline
diverse: il quarzo, di cui esistono molte varietà, la cristobalite
e la tridimite. I silicati di alluminio, calcio e magnesio sono
invece i componenti principali dell'argilla, del suolo e delle
rocce, sotto forma di feldspati, anfiboli, pirosseni, miche,
zeoliti, e pietre preziose e semipreziose come olivina, granato,
zircone, topazio, e tormalina.
Usi
Il silicio viene usato in lega con l'acciaio e viene impiegato
come disossidante nella lavorazione di quest'ultimo materiale.
È un semiconduttore: a temperatura ambiente è caratterizzato da
una resistenza elettrica compresa tra quella dei metalli e quella
degli isolanti, che può essere modificata mediante l'aggiunta di
piccole quantità di impurezze (processo di drogaggio). Data la
sua abbondanza in natura e la possibilità di controllare le sue
proprietà elettriche, il silicio trova importanti impieghi nell'industria
elettronica per la produzione di transistor e di circuiti
integrati.
La silice e i silicati sono usati nella produzione del vetro,
della ceramica, degli smalti, del cemento e della porcellana. La
silice fusa, ottenuta fondendo il quarzo o idrolizzando il
tetracloruro di silicio, ha basso coefficiente di espansione ed
elevata resistenza agli agenti chimici. Il gel di silice, una
sostanza amorfa, incolore e porosa, è ottenuto sottraendo parte
dell'acqua contenuta in un polimero gelatinoso di acido silicico
SiO2H2O, formato per aggiunta di acido cloridrico a una soluzione
di silicato di sodio. Il gel di silice assorbe acqua e altre
sostanze, perciò è usato come disidratante e decolorante.
Il silicato di sodio Na2SiO3 è un solido amorfo, incolore,
solubile in acqua, che fonde a 1088 °C. Viene ottenuto per
fusione della silice con carbonato di sodio o per riscaldamento
della sabbia con soda concentrata ad alte pressioni. La soluzione
acquosa di silicato di sodio è detta vetro solubile e viene
usata per conservare le uova, al posto della colla nella
fabbricazione di scatole e altri contenitori, come collante per
gemme artificiali, nei saponi e nei detersivi e come materiale
ignifugo. Un importante composto di silicio e carbonio è il
carborundum, che trova impiego come abrasivo.
Il monossido di silicio SiO, l'unico composto noto in cui il
silicio presenti numero d'ossidazione 2, viene usato per creare
degli strati protettivi su altri materiali, che protegge
ossidandosi a diossido SiO2.