Stronzio Elemento metallico duttile, malleabile e reattivo, di simbolo Sr e numero atomico 38; appartiene al gruppo IIA (o 2) della tavola periodica ed è pertanto un metallo alcalino-terroso.
Lo stronzio metallico fu isolato dal chimico britannico Humphry Davy nel 1808, ma era già stato individuato intorno al 1790 nel minerale stronzianite. Il metallo appena tagliato presenta lucentezza argentea ma si ossida rapidamente se esposto all'aria. Reagisce anche con l'acqua, formando idrossido di stronzio e idrogeno gassoso secondo la reazione Sr + 2H2O ± Sr(OH)2 + H2. Come altri metalli alcalino-terrosi viene preparato per trasformazione del solfato o del carbonato in cloruro che, per elettrolisi, fornisce il metallo. Fonde a 769 °C, bolle a 1366 °C, ha densità relativa 2,6 e peso atomico 87,62.
In natura non esiste allo stato elementare ma sotto forma di carbonato nella stronzianite (SrCO3) e di solfato nella celestina (SrSO4); viene estratto soprattutto in Messico, Inghilterra e Scozia. I composti di stronzio, se bruciati, danno luogo a una fiamma di colore rosso brillante e vengono usati nella produzione di fuochi artificiali e razzi. L'isotopo radioattivo stronzio 85 viene impiegato nella diagnosi dei tumori ossei; lo stronzio 90 è uno dei più pericolosi componenti del fallout radioattivo che segue alla detonazione di alcune bombe nucleari.