
Tantalio Elemento metallico duttile e malleabile, di simbolo
Ta e numero atomico 72, appartenente al gruppo degli elementi di
transizione della tavola periodica. Fu ottenuto in forma pura nel
1820, dal chimico svedese Jöns Jakob Berzelius, e venne così
chiamato per la sua resistenza agli acidi, con allusione al
mitico Tantalo.
Proprietà e abbondanza
Il tantalio fonde a circa 2996 °C, bolle a circa 5425 °C, ha
densità relativa 16,6 e peso atomico 180,948. È solubile in
alcali e nell'acido fluoridrico, ma insolubile in acido solforico,
cloridrico e nitrico. Si incendia all'aria e forma il pentossido
di tantalio, Ta2O5, una sostanza bianca che reagisce facilmente
con ossidi o idrossidi metallici formando composti detti
tantaliti. L'acido tantalico, HTaO3, è un precipitato gelatinoso
che si ottiene mescolando acqua al pentacloruro.
Piuttosto raro in natura, il tantalio si trova nel minerale
tantalite (Columbite), FeTa2O6, combinato con niobio dal quale
viene separato utilizzando opportuni solventi o per
cristallizzazioni selettive. I principali depositi sono situati
in Australia e Scandinavia. Il tantalio per usi commerciali è
preparato per elettrolisi di soluzioni di eptafluorotantalato di
potassio (o altri composti di tantalio) e acido solforico diluito.
Usi
Essendo più resistente del platino a molti agenti corrosivi, il
tantalio sostituisce il platino nei pesi standard e negli
accessori da laboratorio. Si usa principalmente per i
condensatori nei circuiti elettronici e nei circuiti rettificanti
a basso voltaggio, ma anche negli scambiatori di calore chimici.
Grazie all'estrema resistenza agli acidi e alla compatibilità
con i tessuti del corpo, è usato negli strumenti chirurgici,
ottici e dentari, e negli acciai per le placche ossee. L'ossido
è utilizzato nelle lenti speciali per fotografia aerea.