
Tecnezio Elemento di transizione della tavola periodica di
simbolo Tc e numero atomico 43. Fu preparato artificialmente nel
1937 da Emilio Segrè e Carlo Perrier bombardando un bersaglio di
molibdeno con deutoni, nuclei di deuterio, costituiti da un
protone e un neutrone. È estremamente radioattivo e di
conseguenza non si rinviene in natura; fonde a circa 2200 °C,
bolle a circa 5000 °C, ha densità relativa 11,5 e peso atomico
98. Sono noti diversi isotopi aventi numero di massa compreso tra
90 e 111: il più comune è il tecnezio-99.
Il metallo forma composti in cui presenta numeri d'ossidazione +2,
+4 e +7; i più importanti sono l'ossido di tecnezio (IV) TcO2, l'ossido
di tecnezio (VII) Tc2O7 e il solfuro di tecnezio (VII) Tc2S7;
caratteristici sono poi i tecnetati (VII) (pertecnetati), sali
dell'anione TcO4-. Lo ione tecnetato (VII) possiede importanti
proprietà anticorrosive e viene usato a basse concentrazioni
nelle leghe di ferro per proteggerle efficacemente dalla
formazione di ruggine. Il suo uso è limitato a sistemi chiusi in
quanto, a causa dell'elevata radioattività, l'elemento non deve
essere disperso nell'ambiente. L'isomero metastabile del tecnezio-99
viene impiegato in diagnostica medica.