
Titanio Elemento di transizione della tavola periodica di simbolo
Ti e numero atomico 22; è un metallo di colore argenteo, usato
principalmente nella produzione di leghe leggere e resistenti. Fu
individuato come costituente del rutilo dal chimico tedesco
Martin Heinrich Klaproth nel 1795, ma venne isolato soltanto
cinque anni dopo.
Proprietà e fonti
È molto resistente alla corrosione e non viene intaccato né
dall'acqua né dall'acido nitrico; è tuttavia solubile nell'acido
solforico e nell'acido cloridrico concentrati ma soprattutto nell'acido
fluoridrico che rappresenta il suo migliore solvente. La presenza
di impurezze, anche in piccola quantità, rende il metallo
fragile e non lavorabile; al contrario, il titanio puro è invece
molto resistente, duttile e malleabile. Fonde a circa 1660 °C,
bolle a 3260 °C, ha densità relativa 4,51 e peso atomico 47,90.
Il titanio presenta numero d'ossidazione +2, +3 e +4, come ad
esempio nei tre cloruri TiCl2, Ti2Cl3 e TiCl4. È relativamente
abbondante nella crosta terrestre; tuttavia non viene rinvenuto
allo stato elementare ma sotto forma ossidata nei minerali
ilmenite (FeO · TiO2), rutilo (TiO2) e titanite (CaO · TiO2 ·
SiO2).
Il diossido di titanio, TiO2, si ottiene dal trattamento del
minerale ridotto in polvere con carbonato di potassio e acido
fluoridrico acquoso, in modo da formare l'esafluorotitanato (IV)
di potassio K2[TiF6], un sale che può essere facilmente separato
dalle scorie perché solubile in acqua in opportune condizioni di
temperatura. L'aggiunta di ammoniaca alla soluzione determina la
precipitazione di un ossido ammoniacale che, per calcinazione in
un crogiuolo di platino, rigenera il diossido. Il metallo puro si
ottiene dal tetracloruro di titanio, un liquido volatile e
facilmente purificabile ricavato dal diossido per reazione con il
cloro; il cloruro viene ridotto con magnesio, in atmosfera d'argon,
a metallo spugnoso, che viene fuso e conservato in lingotti. Il
complicato metodo di preparazione del titanio puro lo rende molto
costoso, benché i suoi minerali siano piuttosto diffusi.
Usi
Il titanio è molto usato come componente delle leghe metalliche;
ad esempio la lega di titanio, alluminio e vanadio trova
applicazioni nell'industria aerospaziale, nella produzione di
pareti tagliafiamma, rivestimenti esterni, componenti dei
carrelli d'atterraggio, tubazioni idrauliche e supporti dei
motori. Il titanio viene anche usato nella costruzione dei
missili e delle capsule spaziali. Importanti materiali sono poi
la lega madre ferro-carbonio-titanio, ottenuta dalla riduzione
dell'ilmenite con il coke in una fornace elettrica, e il
cuprotitanio e il manganotitanio, prodotti per riduzione del
rutilo in presenza rispettivamente di rame o di manganese.
La relativa inerzia del titanio lo rende adatto a sostituire ossa
e cartilagini; inoltre viene anche usato per gli scambiatori di
calore degli impianti di desalinizzazione. In metallurgia le
leghe di titanio vengono impiegate come disossidanti e
denitrificanti, data l'affinità di questo elemento per l'ossigeno
e l'azoto. L'ossido di titanio è un pigmento bianco (bianco di
titanio) usato nella produzione di vernici, materie plastiche,
tessuti, carta e gomma.