
Torio Elemento metallico radioattivo, di simbolo Th e numero
atomico 90, appartenente alla serie degli attinidi nella tavola
periodica.
Fu scoperto nel 1828 dal chimico svedese Jöns Jakob Berzelius.
È di colore scuro, poco reattivo nei confronti dell'acqua,
solubile in acido cloridrico e solforico, poco solubile in acido
nitrico. Fonde a 1750 °C, bolle a circa 3850 °C, ha densità
relativa 11,8 e peso atomico 232,038.
Il torio è l'elemento radioattivo più diffuso sulla superficie
terrestre ed è presente in piccole quantità nella torite e
nella orangite sotto forma di silicato; si trova anche nella
torianite, un minerale radioattivo, come ossido che accompagna l'uranio.
I più grossi depositi sono composti da ossido di torio, ThO2,
nelle sabbie di monazite di India e Brasile.
Il torio ha isotopi di massa variabile fra 212 e 236. Il torio
232, un materiale radioattivo fertile, si trova in natura, ha
vita media di 14 miliardi di anni, ed è il primo membro delle
serie di decadimento radioattivo, che porta all'isotopo stabile
piombo 208. Il bombardamento del torio 232 con neutroni lenti
produce l'isotopo fissile uranio 233, durante un processo simile
a quello che si verifica quando neutroni veloci generano dall'uranio
238 l'isotopo fissile plutonio 239; per
questo motivo il ciclo torio-uranio è impiegato dagli scienziati
in alternativa al ciclo uranio-plutonio. Il torio metallico è
usato in leghe non ferrose, soprattutto di magnesio, e come
stabilizzante nei tubi elettronici; l'ossido di torio viene
impiegato nei filamenti luminosi e come catalizzatore.