
Zinco Elemento metallico di colore bianco-bluastro, di simbolo Zn
e numero atomico 30; è uno degli elementi di transizione della
tavola periodica.
Proprietà e diffusione
Lo zinco puro è un metallo cristallino, insolubile in acqua e
solubile in alcol, in acidi e in sostanze alcaline. È inerte all'aria
secca, ma all'aria umida si ossida e si ricopre di uno strato di
carbonato che lo protegge dalla corrosione. Fonde a 420 °C,
bolle a circa 907 °C, ha densità relativa 7,14 e peso atomico
65,38.
In natura non si trova mai allo stato puro, ma sotto forma di
ossido, ZnO; di silicato, Zn4[(OH)2Si2O7]·H2O (calamina o
emimorfite); di carbonato, ZnCO3 (smithsonite); di ossido misto
di ferro e zinco, ZnFe2O4 (franklinite) e di solfuro, ZnS (blenda
o sfalerite). I minerali usati più comunemente per l'estrazione
dello zinco sono la smithsonite e la sfalerite.
Il primo passaggio del processo metallurgico di estrazione
consiste nella trasformazione dei minerali in ossido di zinco
tramite calcinazione. Gli ossidi ottenuti vengono poi ridotti dal
carbone in una fornace elettrica; lo zinco viene raccolto liquido,
scaldato fino all'ebollizione e distillato in storte di
refrattario. Lo zinco ottenuto per distillazione contiene
impurezze di ferro, arsenico, cadmio e piombo e viene definito
zinco termico. In alternativa, i minerali calcinati vengono
trattati con acido solforico. Si ottiene una soluzione di solfato
di zinco che, purificata da tutti gli altri metalli, viene
elettrolizzata. Lo zinco elettrolitico è puro al 99,99% e
presenta proprietà molto ricercate.
Usi
Lo zinco metallico è usato come rivestimento protettivo (galvanizzazione)
per ferro e acciaio, è un costituente di molte leghe, ad esempio
dell'ottone (rame-zinco), e viene usato come piastra per le celle
elettrochimiche. L'ossido di zinco, noto come zinco bianco, trova
impiego come pigmento e nell'industria dei cosmetici. Il cloruro
è utilizzato per proteggere il legno e come fondente; il solfuro
è usato in dispositivi che sfruttano fenomeni di
elettroluminescenza, di fotoconduttività e di semiconduttività,
come i rivestimenti fluorescenti e i tubi catodici collegati allo
schermo televisivo.