
Mercurio Elemento metallico, di simbolo Hg e numero atomico 80;
è uno degli elementi di transizione della tavola periodica. Un
tempo noto come "argento liquido" e molto usato dagli
alchimisti, fu distinto come elemento dal chimico
francese Antoine-Laurent Lavoisier, nel corso delle sue analisi
sulla composizione dell'aria.
Proprietà e diffusione
A temperatura ambiente è un liquido splendente, di colore
argenteo, leggermente volatile. Solidifica se sottoposto a
pressione di 7640 atmosfere, valore usato come standard nella
misura di altissime pressioni; in condizioni standard di
pressione invece solidifica a -39 °C, bolle a 357 °C; ha densità
relativa 13,5 e peso atomico 200,59. Si scioglie nell'acido
nitrico o solforico concentrato ma è resistente agli alcali.
Elemento piuttosto raro in natura, si trova sia in forma pura sia
combinato con argento, ma soprattutto sotto forma di solfuro nel
minerale cinabro da cui si estrae per arrostimento in corrente d'aria
e successiva condensazione del gas prodotto.
Usi
Poiché ha coefficiente di dilatazione termica praticamente
costante, cioè subisce perlopiù la stessa variazione di volume
per ogni grado di temperatura, il mercurio viene usato nella
costruzione dei termometri. È anche utilizzato in altri
apparecchi scientifici, come le pompe a vuoto, i barometri e gli
interruttori. Le lampade a vapori di mercurio trovano impiego
come fonte di raggi ultravioletti per uso domestico e per
sterilizzare l'acqua; i vapori di mercurio sono inoltre usati nei
bollitori di alcuni motori a reazione. Il mercurio si combina con
tutti i metalli più comuni, a eccezione di ferro e platino, per
formare leghe dette amalgama. Un metodo di estrazione dell'oro e
dell'argento si basa sulla loro combinazione con mercurio, che
viene poi rimosso mediante distillazione.
Il mercurio forma composti monovalenti e bivalenti, tra i quali
importanti sono il solfuro di mercurio (II), noto antisettico; il
cloruro di mercurio (I), o calomelano, usato negli elettrodi; il
cloruro di mercurio (II), estremamente corrosivo; alcuni
medicinali, come ad esempio il mercurocromo.
Avvelenamento da mercurio
Il mercurio è altamente tossico, sia in forma di vapore sia come
sale solubile. L'avvelenamento cronico da mercurio, che insorge
quando piccole quantità dei suoi sali liposolubili, in
particolare il metilmercurio, vengono ingerite per lunghi periodi,
causa danni irreversibili al cervello, al fegato e ai reni.
Attualmente è posta molta attenzione allo scarico non
controllato del metallo nell'ambiente poiché, a causa dell'aumento
dell'inquinamento delle acque, sono state ritrovate quantità
significative di mercurio in alcune specie di pesci.